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La sinagoga di Soragna2019-07-19T09:02:24+02:00
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La Sinagoga di Soragna

La sinagoga di Soragna, all’interno di quella che era chiamata “Casa Grande delli Hebrei” venne costruita all’inizio del XVII secolo e ristrutturata a metà del XIX. Un’iscrizione d’epoca al suo ingresso ricorda la nuova inaugurazione del 1855. Ad affrescarla in stile neoclassico fu il pittore bussetano Gioacchino Levi; le iscrizioni in lettere ebraiche che corrono lungo la trabeazione sui quatttro lati sono tratte dal Libro dei Re e dal Libro dei Salmi. Il nuovo Aron ottocentesco sostituì l’originale Arca Santa trasportata in Israele nel 1967 e posta all’interno della Sinagoga della Knesset, il Parlamento israeliano. Una serie di francobolli contenuti nella sala delle tradizioni del museo ricordano questa donazione.

Nel vestibolo antistante la Sinagoga sono custoditi gli oggetti più preziosi della collezione: si tratta di oggetti rituali che testimoniano la ricchezza ed il gusto dei membri delle famiglie ebraiche che li hanno commissionati per l’uso presso le loro comunità. I rotoli della Torah, il più antico risalente al 1594, manti e fasce (tehilim e mappot) in broccato utilizzati per ricoprirli, puntali e corone (rimmonim e keterim) per adornarli. Non mancano poi anche rotoli decorati del libro di Ester (Megillot Ester), ed un antico libro di preghiera setttecentesco (Siddur) dalla copertina cesellata in argento.

La visita alla Sinagoga termina con le ketubbot, i contratti matrimoniali, conservati nel matroneo. Qui ne vengono esposti otto, risalenti al periodo compreso tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Tutti splenddidamente decorati: uno di essi riporta i ritratti di Vittorio Emanuele Secondo, Giuseppe Mazzini, Camillo Benso di Cavour. Nella lacuna del lato inferiore si trovava presumibilmente ritratto anche Giuseppe Garibaldi. Si tratta di un’eccezionale testimonianza storica, che mostra l’adesione ebraica agli ideali del Risorgimento italiano.

Cimitero Soragna

Il Cimitero in località Argine, si trova in aperta campagna alla periferia di Soragna. E’ un campo di forma rettangolare, chiuso da un antico cancello in ferro battuto. Le sepolture sono per la maggior parte alla destra di chi entra, disposte su più file e orientate ad est verso Gerusalemme. La tomba più antica, del 1854, è di Elia Sforni. Il cimitero, secondo fonti di archivio, fu realizzato nel 1839 grazia ad un lascito dell’ebreo soranese Gabriele Levi ed è tutt’ora in uso. Gli Ebrei di Soragna avevano un precedente luogo di sepoltura, il cui terreno era stato donato nel 1750 dal marchese Diofebo Meli Lupi. Si trovava nel cortile dell’attuale “Locanda del Lupo” e cadde in disuso nella prima metà dell’Ottocento, quando fu aperto l’attuale cimitero.

 

 

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