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03 settembre 2020 — י״ד באלול ה׳תש״פ
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L’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma (ASCER)

La documentazione conservata nell’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma (ASCER) “Giancarlo Spizzichino” riguarda, prevalentemente, documenti relativi al periodo compreso tra l’inizio dall’età del ghetto (1555) e gli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. Il materiale consta di 1300 faldoni e di 1600 registri ca. (265 metri lineari) ed è suddiviso in due sezioni: una relativa al periodo medievale e moderno e la seconda concernente l’età contemporanea, dall’emancipazione alla seconda metà del Novecento.

L’Archivio Medioevale e Moderno fornisce notizie diverse sulla vita quotidiana degli ebrei, sull’attività delle Cinque Scole (le sinagoghe) e delle Confraternite nel ghetto.

Per quanto concerne l’Archivio Contemporaneo, molto materiale riguarda la costruzione delle nuove sinagoghe, la legislazione della Comunità ebraica di Roma e delle confraternite che poi confluirono nella Deputazione di Assistenza, l’amministrazione delle Cinque Scole nei decenni precedenti la loro scomparsa, gli Asili infantili israelitici, i verbali delle sedute del Consiglio della Comunità.

L’Archivio Fotografico comprende più di 9000 immagini scattate dalla fine dell’‘800 ai giorni nostri. 

Di particolare rilevanza sono le fotografie dell’area dell’ex ghetto e la costruzione del Tempio Maggiore, inaugurato nel 1904.

La biblioteca

Nei locali dell’Archivio sono conservati anche alcuni codici medievali scampati alla razzia di circa 7.000 volumi della Biblioteca della Comunità ebraica romana perpetrata tra l’ottobre e il dicembre 1943 dalle SS. Tra questi si segnala un volume pergamenaceo in folio, contenente il Pentateuco (Torah) redatto a mano in Barcellona nell’anno 1325. Arrivato sulle rive del Tevere con gli ebrei provenienti dai territori ispanici a seguito dell’espulsione del 1492, è poi appartenuto per secoli alla Scuola (Sinagoga) Castigliana, fino alla riorganizzazione delle strutture della Comunità ebraica successiva alla breccia di Porta Pia (1870).

 

Il Centro di Cultura Ebraica

Il Centro di Cultura Ebraica è il servizio culturale della Comunità Ebraica di Roma rivolto alla cittadinanza per far conoscere l’ebraismo, la storia, la cultura e la tradizione ebraica, per preservare la memoria della Shoah e per combattere l’antisemitismo ed ogni forma di pregiudizio.

I corsi di lingua e di cultura ebraica alla riscoperta del patrimonio storico, culturale e religioso della Comunità Ebraica romana, il dibattito sui temi fondamentali dell’ebraismo contemporaneo e sull’attualità d’Israele, le mostre, gli spettacoli, i progetti educativi per giovani ed anziani, gli interventi nelle scuole sono i cardini di un processo educativo che il Centro ha sviluppato in oltre quarant’anni.

Il Centro organizza corsi, conferenze, convegni, mostre e spettacoli spesso in collaborazione con enti nazionali e locali, istituti, fondazioni ed associazioni culturali pubbliche e private.

Il Centro è dotato di una biblioteca di 14.000 volumi di storia, letteratura, pensiero ebraico, arte, archeologia, folklore e musica relativi all’ebraismo, alla storia e alla vita degli ebrei nel mondo e in Israele.

La Biblioteca risponde alle richieste di consultazione e di invio di materiale a livello locale e nazionale.

 

Il Museo Ebraico di Roma

Il Museo Ebraico di Roma è inserito nel complesso monumentale del Tempio Maggiore. 

Il percorso museale permette, attraverso la visita delle diverse sale, la ricostruzione della vita ebraica a Roma fin dai primi insediamenti, nel II sec. Prima dell’Era Volgare. La Comunità Ebraica vive a Roma da 2200 anni ininterrottamente: questa caratteristica la rende tra le Comunità più antiche presenti fuori dalla Terra d’Israele. Le opere esposte nel Museo, risalgono principalmente al periodo del Ghetto (1555-1870) e provengono interamente dal palazzo delle Cinque Scole o Sinagoghe.

La ricchissima collezione comprende arredi liturgici, manoscritti, incunaboli, documenti storici, registri ed opere marmoree.

Fin dal 1960 il Museo ha esposto i suoi tesori in un’unica sala, ma lo studio e la catalogazione di tutte le opere hanno richiesto una maggiore area espositiva ed un nuovo allestimento, inaugurato nel 2005.

Il Museo copre un’area di 700 metri quadrati e si snoda in sette sale dai temi diversi. Offre la ricostruzione della vita della popolazione ebraica a Roma e ci mostra come questa sia riuscita a integrarsi nella compagine socio-economica della Città, pur mantenendo la propria identità.

 

2020-07-21T15:28:44+02:0021 Luglio 2020 | כ״ט בתמוז ה׳תש״פ|Categories: Progetti|