Assegno Vitalizio di benemerenza per i perseguitati razziali (Leggi n. 96/55 e n. 932/80)
Indicazioni generali per la compilazione della domanda

Premessa

Le leggi che istituiscono il diritto all’accesso del vitalizio di benemerenza fanno riferimento alle discriminazioni subìte dalla popolazione ebraica italiana che viveva sia sul territorio nazionale che nelle colonie, da parte del regime fascista nel periodo agosto 1938/1945.

Pur sapendo che la legislazione antisemita del 1938 ha colpito tutti i cittadini ebrei, attualmente è necessario presentare documentazione che dimostri in modo veritiero di avere subìto individualmente e “direttamente” la discriminazione fascista.

Qualora non si fosse in grado di procurare tale documentazione, sarà necessario individuare almeno due testimoni che, preferibilmente presso l’ufficio Atti Notori del Tribunale civile della città1, rilascino la loro testimonianza a favore del richiedente (Es. “Dichiaro che il signor X lavorava con me sotto il ponte del Tevere ai lavori obbligatori” oppure “non ha potuto frequentare la scuola, o “è stato rinchiuso insieme a me presso il convento di..”).
Chi può presentare la domanda

La domanda può essere presentata:

Forma Diretta

dai cittadini ebrei italiani – in età pensionabile (65 anni) – che siano stati perseguitati dalla legislazione antiebraica dal 1938 al 1945;

dai cittadini ebrei italiani delle colonie italiane – in età pensionabile – perseguitati a pari modo.

Forma Indiretta

dal coniuge di un perseguitato – in età pensionabile (65 anni) – può presentare la domanda per le persecuzioni subìte dal coniuge defunto;

dai figli – in età pensionabile (65 anni) – con un reddito inferiore a € 15.007,04 annui (aggiornato a gennaio 2011) e con un’invalidità a proficuo lavoro pari almeno al 75%. Tale invalidità deve essere comunque convalidata dalla Commissione Medica di Via di Villa Fonseca.

COSA SCRIVERE NELLA DOMANDA

Testimonianze

Breve descrizione di quanto subìto durante il periodo persecutorio con particolare risalto anche alla persecuzione morale subìta dal richiedente;

Indicazione del provvedimento discriminatorio (espulsione da scuole e certificazione di scuola ebraica o di altre scuole private che hanno accettato il perseguitato, certificato di licenziamento dal lavoro, precettazione civile a scopo di lavoro, espatrio documentato, etc.);

Eventuali conseguenze, se dimostrabili con documentazione sanitaria, di quanto subìto (es: conseguenze psico-fisiche derivate dalla persecuzione, quali ansie, paure, esaurimento nervoso, balbuzie, difficoltà di inserimento a scuola, nel lavoro e nei rapporti sociali, riduzione del tenore di vita a causa della perdita del lavoro del/i genitore/i).

DOCUMENTI DA ALLEGARE: FORMA DIRETTA

La domanda deve contenere tutti i dati del richiedente e precisamente: cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza attuale e negli anni della persecuzione.

fotocopia di un documento d’identità del richiedente, in corso di validità, dal quale sia agevole rilevare la firma autentica del richiedente (N.B. il nuovo modello plastificato di patente di guida non è valido ai fini amministrativi);

cittadinanza italiana del richiedente;

residenza del richiedente;

nascita del richiedente;

iscrizione del richiedente ad una Comunità Ebraica attestante la persecuzione;

documenti personali del richiedente – in originale od autenticati – che dimostrino la veridicità dell’evento persecutorio (una o più scuole frequentate dal discriminato oppure certificato di licenziamento dal lavoro, oppure atto notorio contenente dichiarazione resa da due testimoni – vedi appendice pagina 1);

codice fiscale del richiedente;

N.B. Per il discriminato già in possesso del riconoscimento di perseguitato razziale, basta allegarne copia per evitare la presentazione dei documenti n° 2, 3, 4 e 5.

Elenco documenti da allegare: DOMANDA INDIRETTA (coniuge e figli in eta’ pensionabile: 65 anni)

La domanda deve contenere oltre ai dati della vittima delle persecuzioni (deceduta), anche i dati di chi fa la domanda e precisamente: cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza, codice fiscale e certificato che attesti la parentela con il perseguitato.

fotocopia di un documento d’identità del richiedente, in corso di validità, dal quale sia agevole rilevare la firma autentica del richiedente;

cittadinanza italiana del discriminato e del richiedente;

residenza del discriminato e del richiedente;

certificato di nascita del discriminato e del richiedente;

iscrizione del discriminato ad una Comunità Ebraica attestante la persecuzione;

documenti personali del discriminato –in originale od autenticati – che dimostrino la veridicità dell’evento persecutorio;

certificato attestante parentela con il discriminato (matrimonio se è la moglie, certificato di nascita se è il figlio)

certificazione fiscale attestante un reddito lordo inferiore a € 15.007,04 (agg.to a genn.2011);

certificato della Commissione Medica di Verifica attestante una perdita di capacità lavorativa del 75%, unicamente se il richiedente è il figlio;

codice fiscale del richiedente;

certificato di morte del discriminato.

Al termine della domanda si raccomanda di porre la data e la firma personale.

Dove inoltrare la domanda

Compilata in carta semplice può essere presentata o personalmente, o con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al:

Ministero dell’Economia e delle Finanze
Commissione Provvidenze Perseguitati Politici Antifascisti e Razziali
Ufficio VII
Via Casilina, 3
00182 – ROMA

Di tutti i documenti inviati si raccomanda di mantenere copia per eventuale ricorso, se rifiutata.

1 P.S. Per chi dovesse rivolgersi al Tribunale Ordinario di Roma, l’Ufficio Atti Notori Perizie e Traduzioni si trova in viale Giulio Cesare 54/B (entrata anche da via Damiata 2); 4° piano del nuovo edifico, stanza 579. Tel.: 063577691 – 063577696.

E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30, il lunedì ed il giovedì anche dalle 15.00 alle 16.30.

E’ possibile prenotare l’Atto Notorio telefonando alla Stanza 583 dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 13.30. Tel.: 063577691.

Per ulteriori informazioni: segreteria@ucei.it tel.: 06.45542200