L’archivio storico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) conserva la documentazione prodotta e acquisita dall’Ente durante lo svolgimento delle attività amministrative e istituzionali. Nell’archivio storico, la cui documentazione parte dal 1909, confluiscono man mano le carte anteriori all’ultimo trentennio (quindi, ad oggi, fino a tutto il 1986).
Dal 2015 gli inventari cartacei prodotti nell’ultimo ventennio per i Fondi Archivistici riordinati e conservati presso il Centro Bibliografico Tullia Zevi dell’UCEI sono stati digitalizzati nell’ambito di un progetto sostenuto dall’ICAR e dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio, e sono accessibili al sito dedicato all’archivio storico (clicca qui).

Per informazioni sull’archivio storico, scrivere a:
archiviostorico@ucei.it
gisele.levy@ucei.it

1. Fondo “Attività del Consorzio delle Comunità israelitiche Italiane fino al 1924 “Consistenza: 27 buste, 157 fascicoli; estremi cronologici: 1910-1924

Nel 1º Congresso di Milano (novembre 1909) le Comunità israelitiche italiane espressero per la prima volta l’esigenza di federarsi. Il 2º Congresso (26-27 settembre 1911) sancì la nascita del Comitato delle Università israelitiche, con sede a Roma. Era una sorta di ente sovracomunitario, che avrebbe dovuto armonizzare in chiave federativa l’attività delle comunità aderenti; composto da 11 membri, ne fu eletto presidente Angelo Sereni, esponente di spicco dell’ebraismo romano. Successivamente, nel corso di un congresso che si tenne a Roma l’11 maggio 1914, venne approvato lo Statuto: fra i compiti istituzionali del Comitato vi era quello di provvedere alle esigenze delle Comunità. Era previsto un Congresso, composto dai membri di tutte le comunità aderenti, e un Comitato di 14 membri con funzioni esecutive. Lo Statuto definitivo, approvato con Decreto Reale nel maggio del 1920, riconosceva il Consorzio come ente morale. Sebbene l’innegabile debolezza giuridica di questa nuova istituzione, di natura essenzialmente privatistica, rispecchiasse sostanzialmente l’organizzazione dell’ebraismo italiano, frammentato in legislazioni differenziate l’una dall’altra, tuttavia il Consorzio si può considerare il primo vero epifenomeno di un’embrionale coscienza unitaria dell’ebraismo italiano.

2. Fondo “Attività dell’Unione delle comunità israelitiche italiane (UCII) fino al 1933″Consistenza: 48 buste; 181 fascicoli; estremi cronologici: 1923-1934.

Il fondo è organizzato nelle seguenti serie archivistiche:

  • attività del Comitato della Comunità israelitiche italiane: comprende tutta la documentazione preparatoria della legge del 1930;
  • organi dell’UCII, congressi ed elezioni;
  • contabilità, finanze, amministrazione;
  • organi delle Comunità;
  • attività culturale, spirituale, di assistenza;
  • stampa;
  • norme, leggi, decreti;
  • demografia, statistica, anagrafe;
  • rapporti con lo Stato italiano e con l’ebraismo della diaspora;
  • miscellanea: circolari, corrispondenza, istanze di privati, sottoscrizioni e onoranze.

Il fondo “Attività dell’UCII fino al 1933″ comprende la documentazione relativa alla riorganizzazione giuridica dell’ebraismo in Italia nel 1930 e alla costituzione dell’Unione delle Comunità israelitiche italiane (UCII), ente nazionale rappresentativo del nucleo ebraico italiano e soggetto giuridico produttore dell’archivio stesso. Per il combinato disposto del DL 30 ottobre 1930 n. 1731, della L 24 settembre 1931 n. 1279 e della L 19 novembre 1931 n. 1561, la Comunità israelitica viene definita come ente di diritto pubblico, cui spettano i compiti di tutelare l’educazione religiosa e culturale comunitaria e di tassare i suoi iscritti in proporzione al reddito e secondo i criteri di appartenenza precisati dalle legge. L’UCII curava gli interessi nazionali del nucleo ebraico italiano, svolgendo un ruolo rappresentativo presso il governo e imponendo a ciascuna comunità un contributo in base al reddito complessivo dei suoi contribuenti; l’ente aveva un Consiglio, una Giunta, un Presidente e un Segretario. L’UCII fu affiancata da un altro organo a livello nazionale: la Consulta rabbinica, che avrebbe operato con funzioni di vigilanza e potere decisionale su tutto quanto concerneva il culto e la religione.

3. Fondo “Attività dell’UCII dal 1934″Consistenza: 162 buste; estremi cronologici: 1934-1948.

Il fondo “Attività dell’UCII dal 1934″ è articolato nelle seguenti serie:

  1. struttura UCII;
  2. patrimonio e contabilità UCII;
  3. Comunità israelitiche, istituzioni comunitarie e aggregate;
  4. istituzioni ebraiche, stampa ebraica;
  5. cultura, insegnamento, feste, tradizioni ebraiche;
  6. leggi e decreti;
  7. popolazione ebraica: consistenza, storia, memoria;
  8. rapporti con istituzioni, media, Israele, altre religioni;
  9. rapporti internazionali con l’ebraismo della Diaspora;
  10. varie.

4. Fondo “Attività dell’UCII dal 1948″Fondo “Attività dell’UCII dal 1948″. Consistenza: 82 buste; estremi cronologici: 1948-1964.

  1. struttura UCII;
  2. patrimonio e contabilità UCII;
  3. Comunità israelitiche, istituzioni comunitarie e aggregate;
  4. istituzioni ebraiche, stampa ebraica;
  5. cultura, insegnamento, feste, tradizioni ebraiche;
  6. leggi e decreti;
  7. popolazione ebraica: consistenza, storia, memoria;
  8. rapporti con istituzioni, media, Israele, altre religioni;
  9. rapporti internazionali con l’ebraismo della Diaspora;
  10. varie.

5. Fondo “Attività dell’UCII dal 1965″Fondo “Attività dell’UCII dal 1965″. Consistenza: 420 buste; estremi cronologici: 1965-1986

  1. struttura UCII;
  2. patrimonio e contabilità UCII;
  3. Comunità israelitiche, istituzioni comunitarie e aggregate;
  4. istituzioni ebraiche, stampa ebraica;
  5. cultura, insegnamento, feste, tradizioni ebraiche;
  6. leggi e decreti;
  7. popolazione ebraica: consistenza, storia, memoria;
  8. rapporti con istituzioni, media, Israele, altre religioni;
  9. rapporti internazionali con l’ebraismo della Diaspora;
  10. varie.